La squadra di Chiarini, prima vittoria in trasferta, con l'1-0 in casa del Poncarale vince un altro scontro diretto. Decide il Tank argentino nel primo tempo.Grande Falegnameria Terraroli, onesto Poncarale, spettacolo sul pesante campo della bassa che al termine di un match di rara intensità si conclude 0-1, gol di Bosio.
Ma stavolta i gialloblu hanno piazzato una dimostrazione di forza impressionante, riconquistando il gusto del successo in trasferta e ora guardano alla partita di Sabato in casa contro il Ponte Zanano come un’occasione ghiottissima per continuare la scalata. Anche se l'assenza di Albini, infortunato, sarà una perdita enorme per Davide Chiarini.
Tabellino: Grimaldi, Masneri, Donneschi, Gaffurini, Derevyanko, Sagonti, Milanesi(1’ 2T Sberna), Sagonti, Trami(20’2T De Santis), Albini( 8’ 1T Gabana 32’ 2T Voinea), Agudelo(19’ 2T Lombardi), Bosio( 30’ 2T La Corte)
Spettatori: 40
PRIMO TEMPO— San Carlo con defezioni importanti, Busi fuori per intossicazione alimentare da Euro di cioccolata, Ponziani invischiato in turni social popolari cinesi e Albini e Milanesi in versione dottor House. E’ un Poncarale Stadium da grandi occasioni, con oltre 36 persone sugli spalti, 3 sul balcone del condominio della curva Nord e un becchino pachistano al lato della panchina ospite. E la partita è bellissima, a velocità folle. Il Poncarale parte con una squadra molto corta e molto ordinata, rischiando però sugli inserimenti di Bosio. Spingono, i gialloneri, dimostrando di possedere un buon possesso palla, ma la Falegnameria Terraroli ci mette un quarto d’ora a prendere in mano il gioco: quantità di palloni industriale rubata a centrocampo dal calamitico Sagonti e frecce lanciate a ripetizione da Agudelo. Albini a destra, Trami a sinistra fanno impazzire il Poncarale. Dopo soli 2’ Albini penetra in area avversaria servendo Trami che da posizione defilata non centra il bersaglio.
SECONDO TEMPO— Milanesi, colpito duro, lascia il posto a Sberna. Ed è proprio il neo geometra a dare quel tocco in più di qualità necessaria per riprendere il predominio tattico del centrocampo. Gli uomini di Chiarini non mollano e il Poncarale balla soprattutto a sinistra, dove il terzino giallonero non tiene a freno Gabana e un Bosio che va lì a cercare palloni giocabili. Ma le squadre, stanche da un primo tempo a mille all’ora, sono appesantite e prevale la determinazione dei gialloneri, che raddoppiano su ogni portatore di palla e continuano a spingere lasciando spazi alla Falegnameria Terraroli. Il Poncarale è stanco e spinge solo su azioni dei singoli, al 21’Sagonti in rovesciata libera l’area, mentre l’attaccante con un perfetto “bagher” per poco non beffa Grimaldi che para con sicurezza. Gli ospiti iniziato l’assalto finale corrono pericoli a ripetizione, al 26’ Lombardi, entrato per un troppo polemico Agudelo, calcia alto dopo un perfetto passaggio di Sberna. La difesa gialloblu aiutata da tutta la squadra si trasforma in un formidabile bunker antiaereo, Masneri, Gaffurini, Donneschi e Derevyanco incornano senza problemi qualsiasi cosa gli capiti sulle loro teste. Degno di cronaca è anche il supporto difensivo di La Corte in area del San Carlo, un evento che non si ripeteva dal lontano 1986. Un segnale questo che è li a dimostrare quanto il collettivo di Chiarini, in meno di due settimane, si sia trasformato in Squadra con la “S” maiuscola. Gli ultimi minuti sono solo lanci lunghi dei gialloneri e ripartenze sempre intelligenti del San Carlo: festival della concretezza e 0-1 meritato. Questa Falegnameria Terraroli sta risalendo con pieno merito.
On
Seconda partita con “zero” gol subiti
Prima vittoria esterna.
Grande prestazione della panchina, non più un parcheggio ma il vero cuore pulsante del San Carlo.
Off
Finita la partita, palando con il guardalinee avversario, un uomo di una certa esperienza calcistica con tanti capelli grigi quasi quanti quelli di Gaffurini, mi ha confidato una sua visione del calcio:” Se, sa ens sa ciapa i gol, ma chel che soporte mia è quando i gnari i taka bega tra de lur.
Chel propes el ma fa girà i coioni!!”Il migiore Cristian Sagonti voto 7. Quando la partita prende una brutta piega ecco arrivare “Sago” che con un vigore agonistico da altri tempi scardina ogni azione avversaria. Il suo legnoso modo di giocare ai non addetti al lavoro può risultare sgradevole, ma alla fine il suo dinamismo è maledettamente efficace. Willy il giardiniere



Chiarini opta per un 4-4-1-1 con Bosio seconda punta e lascia davanti Albini libero di sfruttare le proprie doti offensive, il centro campo è affidato al solito duo Busi-Agudelo mentre nel ruolo di ali si presentano De Santis e Gabana. In difesa oltre a Masneri e Donneschi ritornano titolari Guitti e Archetti.

